Poker online e baro virtuale
A Macerata è stata scoperto un circuito di sale giochi truffaldine, in cui, giocando online, il banco aveva la possibilità di vedere anche le carte degli altri giocatori. La Guardia di Finanza di Civitanova Marche ha denunciato a piede libero 41 persone, esercenti di circoli situati nelle città marchigiane di Fermo e Macerata, che truffavano i giocatori. Sono stati sequestrati 160 PC e 5 router. Attraverso un apposito software, sviluppato e gestito dal figlio dell’organizzatore della truffa, il banco poteva vedere le carte in mano ai giocatori dei diversi tavoli da gioco, in modo tale che avesse sempre la situazione sotto controllo e potesse decidere se giocare oppure lasciare la mano. La Guardia di Finanza di Civitanova Marche, con il recupero a tassazione, ha riacquistato circa 1,6 milioni di euro. Semplice il sistema ideato dagli esercenti degli esercizi incriminati per attirare giocatori. Permettevano dai loro locali l’accesso a casinò online, ancora illegali nel nostro paese, e a partite di poker. L’organizzazione prevedeva la formazione di tavoli virtuali da quattro quattro giocatori. Se non era possibile formare un tavolo da quattro con i giocatori collegati in rete, venivano introdotti giocatori virtuali gestiti dal software. Grazie a questi giocatori, il banco poteva vedere le carte dei giocatori reali e gestire di conseguenza le partite. Le indagini della Guardia di Finanza sono durate due anni e l’operazione conferma la determinazione e abilità delle Fiamme Gialle nel perseguire attività legate al gioco d’azzardo illegale, sia online che dal vivo.


